Cure palliative: Nuovi progetti

 

 

Libro Bianco dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica

 

  

 

Il Ministro della Salute prof. Ferruccio Fazio è intervenuto, il 3 marzo, alla presentazione della "Carta dei Servizi dell’oncologia italiana - Libro Bianco IV edizione" dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica –AIOM. Il documento, che raccoglie 230 strutture di oncologia medica ricavandone informazioni strutturali ed operative, fornisce ai pazienti uno strumento certificato e facilmente consultabile per dare risposte pratiche ai problemi conseguenti la loro patologia.

In Italia risulta che quasi l’87% delle oncologie ha attivo un servizio di assistenza domiciliare e il 33% dispensa medicinali per la cura dei tumori a casa. Dal 2003, le Pet (tomografia) per le diagnosi sono triplicate: erano disponibili per il 10% delle strutture, oggi per il 30% dei centri, mentre scintigrafie e risonanze magnetiche (Rm) sono quasi raddoppiate passando dal 36 al 61% e dal 51 al 90% rispettivamente. Progressi più lenti negli apparecchi per radioterapia: presenti nel 46% delle strutture oncologiche nel primo censimento AIOM 2001, lo sono nel 60% nel 2009, mentre si registra una discesa media del 20% degli psicologi passati da 1,6 in media per centro oncologico nel 2005 a 1,3 nel 2009. Dal 2001, i servizi riabilitativi (passati dal 4,6% al 41,7% odierno) e quelli per i malati terminali hanno compiuto i progressi maggiori: le strutture per terapie anti-dolore sono quadruplicate, arrivando all’80% dei casi nel 2009, dal 70% nel 2005 e dal 20% nel 2001.

L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) pubblica anche la prima ‘Carta dei servizi’, vero e proprio annuario, regione per regione, dell’assistenza in 230 oncologie italiane, e le nuove Linee Guida per i medici. L'obiettivo più ambizioso – ha affermato il Ministro - sarà quello di creare un network di tutte le Reti Oncologiche Regionali (Rete delle reti) per fornire standard di assistenza più elevati a tutti i pazienti oncologici, indipendentemente dalla sede in cui risiedono”.

Per l’AIOM la parola d’ordine è oggi appropriatezza, cioè anzitutto garanzia ma anche diritto del cittadino alla migliore cura disponibile, perciò nella IV edizione del Libro Bianco AIOM è stato aggiunta la Carta dei Servizi, strumento certificato facilmente consultabile per dare risposte pratiche ai problemi che pone la malattia. A Libro Bianco e Carta dei Servizi si aggiungono le Linee Guida AIOM che “mirano all’ottimizzazione dell’intero percorso oncologico del paziente.

Dal IV Libro Bianco AIOM (524 pagine, presto disponibile su www.aiom.it) si apprende che il servizio di assistenza domiciliare è svolto in quasi il 70% (67%) dei casi dalle Asl, seguite da cooperative o ditte private (23%), in solo 1 caso su 10 direttamente dall’oncologia. E se si considera la mediana dei pazienti curati a casa con farmaci oncologici, i centri di Sud-Isole e Nord sono addirittura alla pari (95 pazienti, 34 invece al Centro). I dati AIOM evidenziano inoltre che oggi in media ci sono più di 5 (5,5) medici strutturati, cioè dipendenti fissi, per unità di oncologia, nel 2001 erano 4 (+34%). L’aumento maggiore (+53%) è negli specialisti oncologi che sono oggi 5,2 in media per unità ed erano 3,4 nel 2001. Altri dati sul personale sanitario: le donne-oncologo nel 2000 erano il 40% oggi sono il 54%; gli infermieri professionali sono passati da 8,6 in media per centro oncologico nel 2001 ai 13 del 2009.

Negli ultimi anni i trattamenti specifici per i malati terminali hanno compiuto progressi notevoli: nel 2003 le strutture per le cure palliative erano presenti in 4 centri tumore su 10 della penisola, oggi in 6 su 10.

Gli Hospice sono più che raddoppiati negli ultimi 6 anni: disponibili nel 45% delle strutture sanitarie/oncologie oggi, nel 2003 lo erano solo nel 21% dei casi. Infine il servizio di riabilitazione, per chi ha subito un tumore, cresciuto enormemente passando dal 4,6% dei centri oncologici del 2001 (13 unità riabilitative per malati di tumori in tutt’Italia!) al 33% nel 2005 e al 42% del 2009.

 

Fonte: Comunicato stampa del 3 marzo 2010: www.aiom.it

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