Piani e politiche

 

 

Prevista un’epidemia di tumori nei paesi africani

 

  

A livello mondiale i tumori causano più morti ogni anno di HIV/AIDS, tubercolosi e malaria insieme. Entro il 2020 sono previsti 16 milioni di nuovi casi di cancro ogni anno, di cui il 70% sarà nei Paesi in via di sviluppo, i meno preparati ad affrontare il problema. Un’epidemia è prevista nei paesi africani.
Nei Paesi in via di sviluppo, un terzo dei tumori è potenzialmente prevenibile e un altro 33% è curabile se diagnosticato per tempo; tuttavia, in molti di questi paesi i governi e le istituzioni devono affrontare un’ampia serie di problemi sanitari e sovente, quando le risorse sono limitate, il cancro non è una priorità. L’Africa, dove una diagnosi di cancro di solito annuncia una morte angosciosa e dolorosa, è un esempio. In un contesto dove mancano risorse e infrastrutture di base, milioni di persone non hanno accesso allo screening, alla diagnosi precoce, a trattamenti o cure palliative.
Per far partire programmi di cura nei paesi africani, occorre integrare il sistema clinico con quello di salute pubblico per dar vita ad un sistema comprensivo e riunire i servizi di prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e cure palliative e i fondi necessari per la loro implementazione.
Una nuova organizzazione, guidata da un team dell’Università di Oxford, sta portando avanti piani per trasformare la cura del cancro in Africa prima dell’inizio dell’epidemia. Afrox intende entrare in partnership con i Paesi africani e assisterli nell’implementare programmi comprensivi di prevenzione e controllo del cancro. Il suo lavoro parte dal Ghana, dove ci sono soltanto cinque oncologi e dove un insieme di non consapevolezza dei sintomi, paura della chirurgia e tabù del cancro fa cercare troppo tardi un aiuto.


Fonte:
www.afrox.org/afrox.html
 

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