Cure palliative: Nuovi progetti

 

 

Indagine svolta in Europa rivela le priorità del pubblico per le cure di fine vita

  

Un’indagine telefonica svolta in sette paesi dell’Europa (Germania, Belgio, Inghilterra, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo ed Italia), e coinvolgendo ben 9,344 persone di almeno 16 anni d’età (di cui 66% donne), ha rivelato che la maggioranza vorrebbe migliorare la qualità di vita nel tempo che rimane piuttosto che estenderlo. Delle persone intervistate 65% avevano un parente o amico intimo con diagnosi di una malattia grave come il cancro e/o avevano perso un amico o parente (70%). Circa la metà aveva supportato o curato un parente o amico durante gli ultimi mesi della loro vita. Il 10% aveva una diagnosi di malattia grave.

L’indagine ha mostrato che complessivamente 71% ha detto che avrebbe voluto migliorare la qualità della propria vita nel tempo rimanente, mentre 4% avrebbe preferito estendere il periodo; per 25% la qualità di vita e la lunghezza erano ugualmente importanti. 

La ricerca è stata condotta da PRISMA, un consorzio di esperti guidato da King’s College, Londra, e strutturata intorno a cinque domande ciascuna delle quali offriva tre o quattro opzioni.

Le risposte italiane si situano nella media per tre di esse, ma il 40% avrebbe voluto estendere il tempo rimanente, piuttosto che scegliere la qualità della vita, e il 35% anteponeva la tranquillità di parenti ed amici al sollievo del dolore (contro il 19% negli altri paesi). 

La tabella dei risultati è scaricabile da:

http://www.kcl.ac.uk/newsevents/publications/SureyResults.pdf

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