Cure palliative: Spiritualità

 

 

Interventi spirituali nell’ambito delle cure palliative

 

 

 

L’European Network of Health Care Chaplaincy (ENHCC), nella sua recente dichiarazione sulle cure palliative, fa suo l’asserto dell’OMS (2002) che definisce le cure palliative: ”un approccio alla cura che procura la prevenzione e il sollievo della sofferenza per mezzo dell’identificazione, valutazione e soddisfazione dei bisogni fisici, psicologici, sociali e spirituali dei pazienti e delle loro famiglie. E’ un approccio che afferma che vita e morte sono un processo naturale, che usa un approccio d’equipe per venire incontro ai bisogni dei pazienti e delle famiglie, che può migliorare la qualità della vita e avere un’influenza positiva sul decorso della malattia”.

Gli interventi spirituali nelle cure palliative comprendono l’esplorazione del senso che il paziente attribuisce alla vita, dei suoi atteggiamenti, credenze, idee, valori e preoccupazioni per quanto riguarda la vita e la morte, delle sue speranze e paure per quanto riguarda il presente e il futuro sia per se stesso che per i familiari o carers. Tali interventi hanno inoltre il compito di affermare la vita e il valore dell’individuo, ricordando con lui la vita trascorsa e di esplorare questioni che riguardano la vita, la sofferenza e la morte.

Molti operatori sanitari possono sviluppare la capacità di aiutare spiritualmente, ma i cappellani hanno un ruolo centrale in quanto possono attingere il sapere, la capacità e le risorse uniche e necessarie per una cura spirituale che, mettendo a fuoco la vita, il senso, la sofferenza, il morire e la morte, può dare un contributo positivo al equipe multi-disciplinare.

Fonte: European Network of Health Care Chaplaincy
9th Consultation of the European Network of Health Care Chaplaincy
Lisbon, Portugal, 17th – 21st May 2006, Statement on Palliative Care

www.eapcnet.org