Cure palliative: Processo del morire

 

 

Miti riguardanti la morte

per gentile concessione del Hospice Foundation of America

    

   

 

Esistono molti malintesi culturali diffusi sulla morte che possono interferire sulla possibilità di avere le migliori cure possibili per la persona in fin di vita. Ridimensionare questi miti e capire le realtà, può consentire ai caregivers di sostenere meglio la morte delle persone e i dei loro cari.
 
“La morte fa troppa paura per poterne parlare”“Non è normale parlare di morte” – La morte viene isolata, nascosta nel retro delle camere degli ospedali. C’è un taboo rispetto al parlare della morte, anche se questa è una parte normale della vita. Ogni cosa che vive, muore. La morte può essere un’esperienza positiva, non solo per chi muore, ma anche per la famiglia e gli amici. Per fare in  modo che possa essere un’esperienza positiva, noi dobbiamo riconoscere i bisogni delle persone morenti come anche i bisogni dei loro caregivers. La famiglia deve essere consapevole che la persona che sta morendo ha dei bisogni particolari che possono essere soddisfatti.
 
“Le persone muoiono come hanno vissuto” – Questo generalmente è vero, ma è anche possibile per le persone cambiare. Se le persone ricevono un’assistenza eccellente durante la loro malattia terminale, ci può essere la grande opportunità di ricordare, perdonare le difficoltà passate e crescere spiritualmente. Questo è possibile solo se c’è una buona comunicazione e apertura tra paziente, caregivers e famiglia.
 
“La morte è sempre dolorosa” – Questo è uno dei più frequenti malintesi sulla morte. Il dolore può sicuramente essere alleviato, senza alcun pericolo di morte e senza dipendenza. I caregivers degli hospice e molti medici conoscono l’appropriato uso di farmaci analgesici. Quando questi farmaci vengono dati nei dosaggi corretti, con i giusti tempi, il dolore può essere alleviato senza sedare il paziente. Quando il dolore è sedato, il paziente può sperimentare una buona qualità di vita fino a quando avviene la morte. Un buon trattamento del dolore non accorcia il decorso della vita. Al contrario, i pazienti che ricevono un ottimo controllo del dolore tendono a vivere più a lungo di quanto atteso.

   

  

Tratto da Hospice Foundation of America’s Clergy Education Project Curriculum.
 
Il
Clergy Education Program invita gli ecclesiastici e i leaders spirituali a partecipare a programmi di formazione continua per migliorare le loro conoscenze sulle problematiche della fine della Vita e fornire interventi tecnici per aiutare il Ministero.
 
Titolo originale: Myths about Dying

© Hopice Foundation of America

http://www.hospicefoundation.org 

   

  

 

Miti riguardanti la morte

Cure palliative: Processo del morire

 

 

Miti riguardanti la morte

per gentile concessione del Hospice Foundation of America

    

   

 

Esistono molti malintesi culturali diffusi sulla morte che possono interferire sulla possibilità di avere le migliori cure possibili per la persona in fin di vita. Ridimensionare questi miti e capire le realtà, può consentire ai caregivers di sostenere meglio la morte delle persone e i dei loro cari.
 
“La morte fa troppa paura per poterne parlare”“Non è normale parlare di morte” – La morte viene isolata, nascosta nel retro delle camere degli ospedali. C’è un taboo rispetto al parlare della morte, anche se questa è una parte normale della vita. Ogni cosa che vive, muore. La morte può essere un’esperienza positiva, non solo per chi muore, ma anche per la famiglia e gli amici. Per fare in  modo che possa essere un’esperienza positiva, noi dobbiamo riconoscere i bisogni delle persone morenti come anche i bisogni dei loro caregivers. La famiglia deve essere consapevole che la persona che sta morendo ha dei bisogni particolari che possono essere soddisfatti.
 
“Le persone muoiono come hanno vissuto” – Questo generalmente è vero, ma è anche possibile per le persone cambiare. Se le persone ricevono un’assistenza eccellente durante la loro malattia terminale, ci può essere la grande opportunità di ricordare, perdonare le difficoltà passate e crescere spiritualmente. Questo è possibile solo se c’è una buona comunicazione e apertura tra paziente, caregivers e famiglia.
 
“La morte è sempre dolorosa” – Questo è uno dei più frequenti malintesi sulla morte. Il dolore può sicuramente essere alleviato, senza alcun pericolo di morte e senza dipendenza. I caregivers degli hospice e molti medici conoscono l’appropriato uso di farmaci analgesici. Quando questi farmaci vengono dati nei dosaggi corretti, con i giusti tempi, il dolore può essere alleviato senza sedare il paziente. Quando il dolore è sedato, il paziente può sperimentare una buona qualità di vita fino a quando avviene la morte. Un buon trattamento del dolore non accorcia il decorso della vita. Al contrario, i pazienti che ricevono un ottimo controllo del dolore tendono a vivere più a lungo di quanto atteso.

   

  

Tratto da Hospice Foundation of America’s Clergy Education Project Curriculum.
 
Il
Clergy Education Program invita gli ecclesiastici e i leaders spirituali a partecipare a programmi di formazione continua per migliorare le loro conoscenze sulle problematiche della fine della Vita e fornire interventi tecnici per aiutare il Ministero.
 
Titolo originale: Myths about Dying

© Hopice Foundation of America

http://www.hospicefoundation.org