Piani e politiche

 

 

Piano d’azione dell’OMS

per la prevenzione e il controllo delle malattie che non si comunicano

 

  

L’affrontare a livello mondiale il problema delle “noncommunicable diseases” (NCDs) rappresenta una delle sfide per il secolo XXI°. L’ "Action plan for the global strategy for the prevention and control of noncommunicable diseases", sottoscritto dal 61a. Assemblea Mondiale della Salute segna un primo passo in avanti.

Le malattie che non si comunicano - soprattutto le malattie cardiovascolari, i tumori, le malattie respiratorie croniche e il diabete – sono state la causa di 60% delle morti globali nel 2005 (stimate in 35 milioni). Le proiezioni danno un aumento del 17% per le morti a causa dei NCD nel prossimo decennio. I Paesi più poveri sono maggiormente colpiti da queste malattie, che si possono ampiamente prevenire modificando quattro fattori di rischio comuni: l’uso del tabacco, una dieta insalubre, l’inattività fisica e l’uso dannoso di alcool.

Il piano d’azione per i NCD, della durata di sei anni, prevede sei obiettivi e numerose azioni per gli stati-membro dell’OMS, il Segretariato OMS e i partner internazionali, allo scopo di monitorare le epidemie emergenti dei NCD, ridurre l’esposizione ai fattori di rischio e migliorare le cure per le persone affette.

Gli obiettivi del piano d’azione sono:
 

1. Alzare la priorità data ai NCD nel lavoro di sviluppo ai livelli globale e nazionale ed integrare la prevenzione di queste malattie nella politica di tutti i dipartimenti governativi;
2. Stabilire e rafforzare le politiche nazionali e i programmi di prevenzione e controllo dei NCD;
3. Promuovere interventi per ridurre i principali fattori di rischio;
4. Promuovere la ricerca per la prevenzione e il controllo delle malattie non comunicabili;
5. Monitorare i NCD e le loro cause e valutare il progresso ai livelli nazionale, regionale e globale.

Il piano si basa sulle conoscenze scientifiche attuali, sull’evidenza disponibile e su una rassegna di esperienze internazionali. Perché sia implementato con successo, occorreranno impegno politico di alto livello ed il coinvolgimento di governi, comunità e fornitori di servizi per la salute. Inoltre, bisognerà rivedere le politiche per la salute pubblica e migliorare i finanziamenti per la lotta ai NCD.

Bisogna mettere a fuoco le risorse e coordinare gli sforzi della comunità internazionale verso un’azione efficace sui NCD. Di solito le risorse destinate a prevenzione e controllo risultano inadeguate, soprattutto se si considera la scala del problema e il fatto che cresce anno per anno.

Un primo passo importante nel lavoro tecnico dell’OMS è di raccogliere evidenza sui legami più significativi tra povertà e NCD e sulle azioni effettive che realizzeranno prevenzione e controllo, soprattutto nelle comunità e popolazioni che soffrono la povertà.

Inoltre, l’OMS deve assicurare che la risposta ai NCD sia in prima linea negli sforzi per migliorare i sistemi per la salute. L’Organizzazione lavorerà con partner internazionali per sviluppare e offrire una guida tecnica ai Paesi integrando gli interventi contro i NCD che sono indicati dal punto di vista costo-beneficio nei loro programmi per la salute.


Fonte: "Action plan for prevention and control of noncommunicable diseases”
www.who.int/mediacentre/events/2008/wha61/issues_paper2/en/index.html

MENU

Piano d’azione dell’OMS per la prevenzione e il controllo delle malattie che non si comunicano

Piani e politiche

 

 

Piano d’azione dell’OMS

per la prevenzione e il controllo delle malattie che non si comunicano

 

  

L’affrontare a livello mondiale il problema delle “noncommunicable diseases” (NCDs) rappresenta una delle sfide per il secolo XXI°. L’ "Action plan for the global strategy for the prevention and control of noncommunicable diseases", sottoscritto dal 61a. Assemblea Mondiale della Salute segna un primo passo in avanti.

Le malattie che non si comunicano - soprattutto le malattie cardiovascolari, i tumori, le malattie respiratorie croniche e il diabete – sono state la causa di 60% delle morti globali nel 2005 (stimate in 35 milioni). Le proiezioni danno un aumento del 17% per le morti a causa dei NCD nel prossimo decennio. I Paesi più poveri sono maggiormente colpiti da queste malattie, che si possono ampiamente prevenire modificando quattro fattori di rischio comuni: l’uso del tabacco, una dieta insalubre, l’inattività fisica e l’uso dannoso di alcool.

Il piano d’azione per i NCD, della durata di sei anni, prevede sei obiettivi e numerose azioni per gli stati-membro dell’OMS, il Segretariato OMS e i partner internazionali, allo scopo di monitorare le epidemie emergenti dei NCD, ridurre l’esposizione ai fattori di rischio e migliorare le cure per le persone affette.

Gli obiettivi del piano d’azione sono:
 

1. Alzare la priorità data ai NCD nel lavoro di sviluppo ai livelli globale e nazionale ed integrare la prevenzione di queste malattie nella politica di tutti i dipartimenti governativi;
2. Stabilire e rafforzare le politiche nazionali e i programmi di prevenzione e controllo dei NCD;
3. Promuovere interventi per ridurre i principali fattori di rischio;
4. Promuovere la ricerca per la prevenzione e il controllo delle malattie non comunicabili;
5. Monitorare i NCD e le loro cause e valutare il progresso ai livelli nazionale, regionale e globale.

Il piano si basa sulle conoscenze scientifiche attuali, sull’evidenza disponibile e su una rassegna di esperienze internazionali. Perché sia implementato con successo, occorreranno impegno politico di alto livello ed il coinvolgimento di governi, comunità e fornitori di servizi per la salute. Inoltre, bisognerà rivedere le politiche per la salute pubblica e migliorare i finanziamenti per la lotta ai NCD.

Bisogna mettere a fuoco le risorse e coordinare gli sforzi della comunità internazionale verso un’azione efficace sui NCD. Di solito le risorse destinate a prevenzione e controllo risultano inadeguate, soprattutto se si considera la scala del problema e il fatto che cresce anno per anno.

Un primo passo importante nel lavoro tecnico dell’OMS è di raccogliere evidenza sui legami più significativi tra povertà e NCD e sulle azioni effettive che realizzeranno prevenzione e controllo, soprattutto nelle comunità e popolazioni che soffrono la povertà.

Inoltre, l’OMS deve assicurare che la risposta ai NCD sia in prima linea negli sforzi per migliorare i sistemi per la salute. L’Organizzazione lavorerà con partner internazionali per sviluppare e offrire una guida tecnica ai Paesi integrando gli interventi contro i NCD che sono indicati dal punto di vista costo-beneficio nei loro programmi per la salute.


Fonte: "Action plan for prevention and control of noncommunicable diseases”
www.who.int/mediacentre/events/2008/wha61/issues_paper2/en/index.html

MENU