Cure palliative: Nuovi progetti

 

 

Nascita e sviluppo delle cure palliative in Ucraina

  

    

Con una popolazione di circa 47,000,000, all’agosto del 2007 in Ucraina c’erano circa 20 strutture di cure palliative e 422 letti dedicati alle cure palliative e un progetto pilota era già in atto a Kharkiv. L’accesso alla morfina, disponibile solo in forma iniettabile, era inadeguato. Il personale degli hospice non aveva ancora acquisito una mentalità, o meglio, la filosofia delle cure palliative. Sebbene alcuni operatori avessero ricevuto la loro formazione all’estero, gli hospice erano semplicemente luoghi dove morire.

Secondo un teologo Ortodosso, i pazienti sono ancora soggetti ad un approccio di tipo sovietico alla medicina, ossia sono considerati passivi e non attivi. E’ questa una delle principali preoccupazioni del Pan-Ukrainian Council for patient rights and safety, un ONG che lavora per migliorare i diritti e la sicurezza dei pazienti in Ucraina e per stabilire e sviluppare un programma di cure palliative.

Uno degli intenti dell’ONG è l’elaborazione di linee guida per le cure palliative e di documenti ospedalieri che potrebbero, in seguito, essere utilizzati in altre aree della pratica ospedaliera. Si propone pure di realizzare programmi di formazione per medici ed altre figure ospedaliere, compreso i cappellani.

Fonte: European Network of Health Care Chaplaincy
www.eurochaplains.org      

   

Nascita e sviluppo delle cure palliative in Ucraina

Cure palliative: Nuovi progetti

 

 

Nascita e sviluppo delle cure palliative in Ucraina

  

    

Con una popolazione di circa 47,000,000, all’agosto del 2007 in Ucraina c’erano circa 20 strutture di cure palliative e 422 letti dedicati alle cure palliative e un progetto pilota era già in atto a Kharkiv. L’accesso alla morfina, disponibile solo in forma iniettabile, era inadeguato. Il personale degli hospice non aveva ancora acquisito una mentalità, o meglio, la filosofia delle cure palliative. Sebbene alcuni operatori avessero ricevuto la loro formazione all’estero, gli hospice erano semplicemente luoghi dove morire.

Secondo un teologo Ortodosso, i pazienti sono ancora soggetti ad un approccio di tipo sovietico alla medicina, ossia sono considerati passivi e non attivi. E’ questa una delle principali preoccupazioni del Pan-Ukrainian Council for patient rights and safety, un ONG che lavora per migliorare i diritti e la sicurezza dei pazienti in Ucraina e per stabilire e sviluppare un programma di cure palliative.

Uno degli intenti dell’ONG è l’elaborazione di linee guida per le cure palliative e di documenti ospedalieri che potrebbero, in seguito, essere utilizzati in altre aree della pratica ospedaliera. Si propone pure di realizzare programmi di formazione per medici ed altre figure ospedaliere, compreso i cappellani.

Fonte: European Network of Health Care Chaplaincy
www.eurochaplains.org