Cure palliative: Nuovi progetti

 

    

Nascita delle cure palliative pediatriche in Kenya

 

  

L’ospedale generale provinciale di Garissa, nel Kenya, sta agendo da pioniere nelle Cure Palliative Pediatriche nel Paese. Il coordinatore della Clinica di Cure Palliative, Dr Patrick Mburugu, racconta come il suo personale era stato invitato dalla Kenya Hospices and Palliative Care Association (KEHPCA) e la Kenya Paediatric Association ad una sessione formativa su un argomento all’epoca piuttosto trascurato, le cure palliative per bambini. Si era nel 2011. Durante la sessione nascevano le idee che, solo un anno più tardi e grazie alle strategie d’implementazione adottate, avrebbero creato una Clinica di Cure Palliative Pediatriche già funzionante.

In quanto pediatra, Dr Mburugu comprende bene l’importanza dell’ambiente per lo sviluppo delle capacità sociali, emozionali e intellettuali del bambino attraverso il gioco, l’interazione e lo stimolo sensoriale, bisogni non meno sentiti da bambini con una malattia che minaccia la vita. Così per i bambini è nata una stanza apposita dai colori vivaci, dotata di TV, giocattoli e una serie di giochi per l’infanzia.

La creazione dell’Unità di Cure Palliative Pediatriche non è stata semplice. L’infrastruttura era inadeguata, insufficienti le risorse umane, scarsi i fondi e il personale in burn-out. Si è dovuto ideare una soluzione che utilizzasse un modello integrato di fornitura dei servizi in modo che il personale ricoprisse più mansioni offrirendo una gamma di servizi incorporati. Occorreva anche trovare il modo di accedere a dei fondi e completare la formazione di 25 membri dello staff perché fossero maggiormente coinvolti nel lavoro dell’Unità che oramai funziona a pieno ritimo fornendo i servizi a 79 bambini affetti da HIV/Aids e/o cancro.

Parte del successo è attribuibile all’adozione di moduli specifici per l’ammissione e il follow up, oltre alla formazione in cure palliative offerta ad altre specialità mediche all’interno dell’ospedale. Questo ha creato maggiore fiducia e incoraggiato gli altri medici a riferirsi all’Unità per il sostegno specialistico che è in grado di offrire. A causa dell’aumentata consapevolezza dell’utilità delle cure palliative e del lavoro svolto dalla nuova Unità, sempre più bambini accedono al sostegno olistico a misura di bambino offerto al paziente, ai fratelli e ai genitori. 

Fonte: http://kehpca.org/2012/05/garissa-leads-on-paediatric-palliative-care

 

KEHPCA è fra le organizzazioni che hanno ricevuto il premio Red Ribbon 2012. Per maggiore informazione sul lavoro svolto da KEHPCA: 

http://redribbonaward.org/index.php?option=com_content&view=article&id=416&Itemid=286&lang=en#.UDKl7FHS9qM

      

       

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Nascita delle cure palliative pediatriche in Kenya

 

  

L’ospedale generale provinciale di Garissa, nel Kenya, sta agendo da pioniere nelle Cure Palliative Pediatriche nel Paese. Il coordinatore della Clinica di Cure Palliative, Dr Patrick Mburugu, racconta come il suo personale era stato invitato dalla Kenya Hospices and Palliative Care Association (KEHPCA) e la Kenya Paediatric Association ad una sessione formativa su un argomento all’epoca piuttosto trascurato, le cure palliative per bambini. Si era nel 2011. Durante la sessione nascevano le idee che, solo un anno più tardi e grazie alle strategie d’implementazione adottate, avrebbero creato una Clinica di Cure Palliative Pediatriche già funzionante.

In quanto pediatra, Dr Mburugu comprende bene l’importanza dell’ambiente per lo sviluppo delle capacità sociali, emozionali e intellettuali del bambino attraverso il gioco, l’interazione e lo stimolo sensoriale, bisogni non meno sentiti da bambini con una malattia che minaccia la vita. Così per i bambini è nata una stanza apposita dai colori vivaci, dotata di TV, giocattoli e una serie di giochi per l’infanzia.

La creazione dell’Unità di Cure Palliative Pediatriche non è stata semplice. L’infrastruttura era inadeguata, insufficienti le risorse umane, scarsi i fondi e il personale in burn-out. Si è dovuto ideare una soluzione che utilizzasse un modello integrato di fornitura dei servizi in modo che il personale ricoprisse più mansioni offrirendo una gamma di servizi incorporati. Occorreva anche trovare il modo di accedere a dei fondi e completare la formazione di 25 membri dello staff perché fossero maggiormente coinvolti nel lavoro dell’Unità che oramai funziona a pieno ritimo fornendo i servizi a 79 bambini affetti da HIV/Aids e/o cancro.

Parte del successo è attribuibile all’adozione di moduli specifici per l’ammissione e il follow up, oltre alla formazione in cure palliative offerta ad altre specialità mediche all’interno dell’ospedale. Questo ha creato maggiore fiducia e incoraggiato gli altri medici a riferirsi all’Unità per il sostegno specialistico che è in grado di offrire. A causa dell’aumentata consapevolezza dell’utilità delle cure palliative e del lavoro svolto dalla nuova Unità, sempre più bambini accedono al sostegno olistico a misura di bambino offerto al paziente, ai fratelli e ai genitori. 

Fonte: http://kehpca.org/2012/05/garissa-leads-on-paediatric-palliative-care

 

KEHPCA è fra le organizzazioni che hanno ricevuto il premio Red Ribbon 2012. Per maggiore informazione sul lavoro svolto da KEHPCA: 

http://redribbonaward.org/index.php?option=com_content&view=article&id=416&Itemid=286&lang=en#.UDKl7FHS9qM

      

       

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