Cure palliative: Lutto

 

 

Problemi spirituali in caso di morte improvvisa

 

Rabbino Earl Grollman

per gentile concessione del Hospice Foundation of America

  

  

Come uomo di chiesa assisto famiglie che subiscono tragedie quali esplosioni, incidenti aerei o automobilistici, omicidi, suicidi, terremoti, tornado ed altre catastrofi improvvise.
 
La morte è sempre un trauma; uno shock per i sopravvissuti. La morte improvvisa è classificata tra i traumi più violenti. Un momento la nostra vita sembra sicura; un momento dopo ci casca il mondo addosso. L’intensità dell’emozione ci rende difficile accettare e credere. Poiché la vita viene tolta improvvisamente con un totale senso di irrealtà ed impotenza. I nostri programmi, i nostri sogni ed il nostro ruolo nella vita vengono alterati improvvisamente ed in modo devastante. Più di qualsiasi altro evento della vita, la morte improvvisa suscita interrogativi sul bene e sul male, sul premio e sul castigo. Ci possiamo sentire, fisicamente, come chi ha ricevuto un pugno nello stomaco e spiritualmente violentati da domande irrisolte che tormentano e afferrano la nostra anima.
 
Quando crisi improvvise frantumano la loro vita le persone di tutte le fedi spesso si fanno le stesse domande: “E’ volontà di Dio?” “E’ stato Dio a farlo succedere?”, “Dio era arrabbiato con il mio caro?” o “Dio sta cercando di punirmi?”, “Non si riceve ciò che si merita?” “Dio sta mettendo alla prova la mia fede?” “Se la volontà di Dio è per la vita perché ha permesso che capiti questa terribile morte?”.
 
La gente può chiamare in causa la giustizia e la misericordia di Dio: “Ma che genere di Dio permetterebbe tutto questo?”, “Perché Dio non è intervenuto con un piccolo miracolo?”, “Perché non l’ha almeno avvertito?”, “I buoni non dovrebbero essere ricompensati per il bene che fanno e i cattivi puniti?”.
 
Possiamo perfino mettere in dubbio il nostro valore e desiderare d’essere morti al posto della persona amata perché noi “meritavamo” la morte di più del nostro caro. Lo sapevate che alcuni tra i più grandi leader spirituali si sono fatti le stesse identiche domande quando si sono sentiti abbandonati, dimenticati, imbrogliati da Dio? Quando dolori improvvisi fanno a pezzi la vita, la fede può vacillare e quasi spegnersi mentre combattiamo con i nostri dubbi riguardanti l’amore di Dio. Ma se non dovessimo mai combattere, la nostra fede non sarebbe mai sfidata e non potrebbe crescere. Far domande è una normale espressione di angoscia associata ad una successiva crescita spirituale.
 
I misteri resteranno. La tragedia non produce bontà ma può rivelarla negli atti di gentilezza e generosità spirituali della comunità di fede. Noi possiamo trovare consolazione nelle Sacre Scritture e nei nostri riti. La nostra esistenza è stata scossa eppure possiamo ancora trovare nel nostro cammino di fede la capacità di credere in una vita piena di senso con un Dio che ci dà la vita e che è con noi nella morte.
 
 
Tratto da Journeys, April 1996.
Titolo originale: Reflections on Spiritual Problems in Sudden Loss

© Hopice Foundation of America

http://www.hospicefoundation.org 

   

  

Problemi spirituali in caso di morte improvvisa

Cure palliative: Lutto

 

 

Problemi spirituali in caso di morte improvvisa

 

Rabbino Earl Grollman

per gentile concessione del Hospice Foundation of America

  

  

Come uomo di chiesa assisto famiglie che subiscono tragedie quali esplosioni, incidenti aerei o automobilistici, omicidi, suicidi, terremoti, tornado ed altre catastrofi improvvise.
 
La morte è sempre un trauma; uno shock per i sopravvissuti. La morte improvvisa è classificata tra i traumi più violenti. Un momento la nostra vita sembra sicura; un momento dopo ci casca il mondo addosso. L’intensità dell’emozione ci rende difficile accettare e credere. Poiché la vita viene tolta improvvisamente con un totale senso di irrealtà ed impotenza. I nostri programmi, i nostri sogni ed il nostro ruolo nella vita vengono alterati improvvisamente ed in modo devastante. Più di qualsiasi altro evento della vita, la morte improvvisa suscita interrogativi sul bene e sul male, sul premio e sul castigo. Ci possiamo sentire, fisicamente, come chi ha ricevuto un pugno nello stomaco e spiritualmente violentati da domande irrisolte che tormentano e afferrano la nostra anima.
 
Quando crisi improvvise frantumano la loro vita le persone di tutte le fedi spesso si fanno le stesse domande: “E’ volontà di Dio?” “E’ stato Dio a farlo succedere?”, “Dio era arrabbiato con il mio caro?” o “Dio sta cercando di punirmi?”, “Non si riceve ciò che si merita?” “Dio sta mettendo alla prova la mia fede?” “Se la volontà di Dio è per la vita perché ha permesso che capiti questa terribile morte?”.
 
La gente può chiamare in causa la giustizia e la misericordia di Dio: “Ma che genere di Dio permetterebbe tutto questo?”, “Perché Dio non è intervenuto con un piccolo miracolo?”, “Perché non l’ha almeno avvertito?”, “I buoni non dovrebbero essere ricompensati per il bene che fanno e i cattivi puniti?”.
 
Possiamo perfino mettere in dubbio il nostro valore e desiderare d’essere morti al posto della persona amata perché noi “meritavamo” la morte di più del nostro caro. Lo sapevate che alcuni tra i più grandi leader spirituali si sono fatti le stesse identiche domande quando si sono sentiti abbandonati, dimenticati, imbrogliati da Dio? Quando dolori improvvisi fanno a pezzi la vita, la fede può vacillare e quasi spegnersi mentre combattiamo con i nostri dubbi riguardanti l’amore di Dio. Ma se non dovessimo mai combattere, la nostra fede non sarebbe mai sfidata e non potrebbe crescere. Far domande è una normale espressione di angoscia associata ad una successiva crescita spirituale.
 
I misteri resteranno. La tragedia non produce bontà ma può rivelarla negli atti di gentilezza e generosità spirituali della comunità di fede. Noi possiamo trovare consolazione nelle Sacre Scritture e nei nostri riti. La nostra esistenza è stata scossa eppure possiamo ancora trovare nel nostro cammino di fede la capacità di credere in una vita piena di senso con un Dio che ci dà la vita e che è con noi nella morte.
 
 
Tratto da Journeys, April 1996.
Titolo originale: Reflections on Spiritual Problems in Sudden Loss

© Hopice Foundation of America

http://www.hospicefoundation.org