Cure palliative: Bambini ed adolescenti

 

 

Genitori con malattia a rischio vita:

V. Il ruolo della scuola

     

   

   

Fare della scuola una parte positiva del viaggio    

La scuola gioca un ruolo familiare e di routine nella vita dei ragazzi. Anche quando qualcuno della famiglia è molto mla scuolaalato, molti ragazzi vogliono ugualmente andare a scuola perché dà a loro un senso di stabilità. Alcuni vedranno la scuola anche come un luogo dove dimenticare per alcune ore cosa sta succedendo al loro genitore. Altri si sentiranno troppo preoccupati e tristi per potersi concentrare. Alcuni non vorranno affatto andare a scuola, forse perché non vogliono perdersi qualcosa di importante a casa, oppure perché vogliono essere là in caso ci sia bisogno di loro.  Altri potrebbero preoccuparsi di non essere turbati o imbarazzati di fronte ai loro amici. E’ importante che la scuola e tutti gli insegnanti che vengono in contatto con i ragazzi sappiano cosa sta avvenendo in modo che possano capire quando qualcuno è in difficoltà ed essere preparati ad offrire un sostegno.

Potreste avere la sensazione che sia difficile parlare agli insegnanti della la malattia. Ma più gli insegnanti sanno che cosa sta avvenendo a casa, più potranno essere d’aiuto. Alcuni presidi, ma non tutti, sapranno davvero capire il viaggio in cui vi trovate e attivamente capiranno di cosa c’è bisogno perché la scuola sia una parte positiva di quel viaggio. Altri, tuttavia, non lo faranno. Come primo passo potreste chiedere loro di leggere queste pagine per poi preparare una conversazione tipo la seguente:

Grazie per averci ricevuti oggi, Signora Jordan. Volevamo che lei sapesse che in questo momento la nostra famiglia è in una situazione veramente difficile. Di recente abbiamo saputo dall’ospedale che il mio cancro si è rifatto vivo. Sono stato curato per un cancro ai polmoni sei anni fa, quando Milly e Harry erano alle elementari. E’ stato un grande shock perché adesso devo ricominciare le cure e non ci sono garanzie su come andranno le cose. Il cancro si è esteso anche al cervello. Abbiamo voluto che lei lo sapesse, così potrà dare a Milly e Harry il sostegno di cui avranno bisogno per continuare ad avere buoni risultati a scuola. Sono venuti fuori con due belle idee: in primo luogo che noi le inviamo una e-mail per aggiornarla sulla situazione ogni una o due settimane; e secondo, entrambi hanno scelto uno dei loro insegnanti con il quale si sente di potersi veramente confidare mentre sarò sottoposto a trattamento. Non le sembrano buone idee? 

Comprendere le pressioni 

Se davvero vi capita di avere un preside comprensivo, allora consideratevi fortunati – ma non aspettatevelo. Una malattia seria ha significati diversi per persone diverse in diversi momenti della loro vita. Alcuni insegnanti avranno avuto le loro esperienze personali che potrebbero aver lasciato loro un senso di imbarazzo e incapacità a rispondere in un modo che potrebbe davvero essere d’aiuto. Non significa necessariamente che a loro non importi, potrebbe significare solo che si sentano a disagio nel rispondere ai bisogni emozionali di un ragazzo. Forse un altro insegnante potrebbe aiutare.

Perseverate nella comunicazione poiché la scuola ha davvero bisogno di capire le pressioni che i vostri ragazzi devono affrontare. I centri di ascolto ricevono regolarmente chiamate di insegnanti ansiosi di fare la cosa giusta, ma che vogliono verificare il loro approccio, per esempio quando programmano le attività in occasione della Festa del Papà o della Mamma o quando cercano di tener presente la situazione di un ragazzo mentre valutano l’impatto in termini di disturbo del suo comportamento.

   
© Winston's Wish: www.winstonswish.org.uk


                                                                                             

  

Genitori con malattia a rischio vita:

I. Quanto di più difficile ci possa essere

II. Dosare speranza e sincerità

III. Parlare ai figli della propria malattia

IV. Cavalcare le montagne russe emozionali

VI. Preparare il cambiamento

VII. Se la guarigione è improbabile

IX. Consigli pratici per il sostegno dei figli

   

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V. Il ruolo della scuola

     

   

   

Fare della scuola una parte positiva del viaggio    

La scuola gioca un ruolo familiare e di routine nella vita dei ragazzi. Anche quando qualcuno della famiglia è molto mla scuolaalato, molti ragazzi vogliono ugualmente andare a scuola perché dà a loro un senso di stabilità. Alcuni vedranno la scuola anche come un luogo dove dimenticare per alcune ore cosa sta succedendo al loro genitore. Altri si sentiranno troppo preoccupati e tristi per potersi concentrare. Alcuni non vorranno affatto andare a scuola, forse perché non vogliono perdersi qualcosa di importante a casa, oppure perché vogliono essere là in caso ci sia bisogno di loro.  Altri potrebbero preoccuparsi di non essere turbati o imbarazzati di fronte ai loro amici. E’ importante che la scuola e tutti gli insegnanti che vengono in contatto con i ragazzi sappiano cosa sta avvenendo in modo che possano capire quando qualcuno è in difficoltà ed essere preparati ad offrire un sostegno.

Potreste avere la sensazione che sia difficile parlare agli insegnanti della la malattia. Ma più gli insegnanti sanno che cosa sta avvenendo a casa, più potranno essere d’aiuto. Alcuni presidi, ma non tutti, sapranno davvero capire il viaggio in cui vi trovate e attivamente capiranno di cosa c’è bisogno perché la scuola sia una parte positiva di quel viaggio. Altri, tuttavia, non lo faranno. Come primo passo potreste chiedere loro di leggere queste pagine per poi preparare una conversazione tipo la seguente:

Grazie per averci ricevuti oggi, Signora Jordan. Volevamo che lei sapesse che in questo momento la nostra famiglia è in una situazione veramente difficile. Di recente abbiamo saputo dall’ospedale che il mio cancro si è rifatto vivo. Sono stato curato per un cancro ai polmoni sei anni fa, quando Milly e Harry erano alle elementari. E’ stato un grande shock perché adesso devo ricominciare le cure e non ci sono garanzie su come andranno le cose. Il cancro si è esteso anche al cervello. Abbiamo voluto che lei lo sapesse, così potrà dare a Milly e Harry il sostegno di cui avranno bisogno per continuare ad avere buoni risultati a scuola. Sono venuti fuori con due belle idee: in primo luogo che noi le inviamo una e-mail per aggiornarla sulla situazione ogni una o due settimane; e secondo, entrambi hanno scelto uno dei loro insegnanti con il quale si sente di potersi veramente confidare mentre sarò sottoposto a trattamento. Non le sembrano buone idee? 

Comprendere le pressioni 

Se davvero vi capita di avere un preside comprensivo, allora consideratevi fortunati – ma non aspettatevelo. Una malattia seria ha significati diversi per persone diverse in diversi momenti della loro vita. Alcuni insegnanti avranno avuto le loro esperienze personali che potrebbero aver lasciato loro un senso di imbarazzo e incapacità a rispondere in un modo che potrebbe davvero essere d’aiuto. Non significa necessariamente che a loro non importi, potrebbe significare solo che si sentano a disagio nel rispondere ai bisogni emozionali di un ragazzo. Forse un altro insegnante potrebbe aiutare.

Perseverate nella comunicazione poiché la scuola ha davvero bisogno di capire le pressioni che i vostri ragazzi devono affrontare. I centri di ascolto ricevono regolarmente chiamate di insegnanti ansiosi di fare la cosa giusta, ma che vogliono verificare il loro approccio, per esempio quando programmano le attività in occasione della Festa del Papà o della Mamma o quando cercano di tener presente la situazione di un ragazzo mentre valutano l’impatto in termini di disturbo del suo comportamento.

   
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I. Quanto di più difficile ci possa essere

II. Dosare speranza e sincerità

III. Parlare ai figli della propria malattia

IV. Cavalcare le montagne russe emozionali

VI. Preparare il cambiamento

VII. Se la guarigione è improbabile

IX. Consigli pratici per il sostegno dei figli

   

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