Cure palliative: Bambini ed adolescenti

 

 

Genitori con malattia a rischio vita:

II. Dosare speranza e sincerità

   

   

Mantenere in equilibrio speranza e sincerità è decisivo in questo momento. Alcuni genitori credono che se non parlano della malattia con i loro figli, questa non li toccherà. Tuttavia se un genitore non riesce a riconoscere di essere malato, di sicuro non riuscirà nemmeno a riconoscere i sentimenti, i pensieri e le risposte che verranno con la malattia stessa. Molti adulti pensano che finché non si dà un nome o non si parla dell’esperienza della malattia, i figli andranno avanti con la loro vita come se niente fosse. 

Il bisogno di sapere cosa sta succedendo volto ragazzo

I bambini spesso ci sorprendono con la loro capacità di assorbire nuove esperienze e pensieri difficili. Hanno bisogno di capire che speranza, paura, rabbia, tristezza o amore intenso sono tutti sentimenti appropriati quando una persona che sta loro a cuore è seriamente ammalata. Una madre decise di non dire al suo figlio di 9 anni che era ammalata di leucemia. Lui, però, udì per caso suo padre che ne parlava al telefono con un amico di famiglia. Era furioso e sconvolto per essere stato escluso. Il ragazzo aveva bisogno di sapere cosa stava succedendo per dare senso all’esperienza e alle reazioni dei genitori. Il partecipare alle conversazioni successive lo rese più forte e più coinvolto.

Risolvere le proprie ansietà e disagi

La nostra difficoltà nel parlare ai bambini nasce spesso dalle nostre stesse ansietà e disagi. Riconoscere le nostre paure, preoccupazioni e speranze può essere un importante primo passo per sentirsi poi pronti a coinvolgere i figli. Tutti noi cerchiamo di avere il controllo della situazione. Essere nell’incertezza e permettere ai nostri figli di raggiungerci in questa situazione di incertezza richiede grande coraggio.

E’ importante riconoscere che stiamo guardando al resto della vita dei nostri figli. Se sono “protetti” dalla verità essi impareranno una lezione di sfiducia e diffidenza che durerà per tutta la vita. Non ci potrebbe essere nella loro vita niente di più importante che continuare ad aver fiducia nelle persone che amano di più: il genitore che è ammalato e il genitore o la famiglia che continuerà ad aver cura di loro.

Se hai un partner, potreste trovarvi nella situazione di avere approcci differenti nel parlare della malattia e nel coinvolgere i bambini in quel che sta avvenendo. Ogni famiglia è unica e aiuta parlare di cosa significa la vostra malattia in questo particolare momento e per la vostra particolare famiglia. Chi di solito non parla non si trasformerà magicamente in qualcuno che condivide. Sarebbe tuttavia di aiuto ai figli arrivare ad un accordo sul fatto di coinvolgere i bambini e fino a che punto.

© Winston's Wish: www.winstonswish.org.uk


                                                                                             

  

Genitori con malattia a rischio vita:

I. Quanto di più difficile ci possa essere

III. Parlare ai figli della propria malattia

IV. Cavalcare le montagne russe emozionali

V. Il ruolo della scuola

VI. Preparare il cambiamento

VIII. Vivere per l’oggi

IX. Consigli pratici per il sostegno dei figli

   

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Genitori con malattia a rischio vita: II. Dosare speranza e sincerità

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Genitori con malattia a rischio vita:

II. Dosare speranza e sincerità

   

   

Mantenere in equilibrio speranza e sincerità è decisivo in questo momento. Alcuni genitori credono che se non parlano della malattia con i loro figli, questa non li toccherà. Tuttavia se un genitore non riesce a riconoscere di essere malato, di sicuro non riuscirà nemmeno a riconoscere i sentimenti, i pensieri e le risposte che verranno con la malattia stessa. Molti adulti pensano che finché non si dà un nome o non si parla dell’esperienza della malattia, i figli andranno avanti con la loro vita come se niente fosse. 

Il bisogno di sapere cosa sta succedendo volto ragazzo

I bambini spesso ci sorprendono con la loro capacità di assorbire nuove esperienze e pensieri difficili. Hanno bisogno di capire che speranza, paura, rabbia, tristezza o amore intenso sono tutti sentimenti appropriati quando una persona che sta loro a cuore è seriamente ammalata. Una madre decise di non dire al suo figlio di 9 anni che era ammalata di leucemia. Lui, però, udì per caso suo padre che ne parlava al telefono con un amico di famiglia. Era furioso e sconvolto per essere stato escluso. Il ragazzo aveva bisogno di sapere cosa stava succedendo per dare senso all’esperienza e alle reazioni dei genitori. Il partecipare alle conversazioni successive lo rese più forte e più coinvolto.

Risolvere le proprie ansietà e disagi

La nostra difficoltà nel parlare ai bambini nasce spesso dalle nostre stesse ansietà e disagi. Riconoscere le nostre paure, preoccupazioni e speranze può essere un importante primo passo per sentirsi poi pronti a coinvolgere i figli. Tutti noi cerchiamo di avere il controllo della situazione. Essere nell’incertezza e permettere ai nostri figli di raggiungerci in questa situazione di incertezza richiede grande coraggio.

E’ importante riconoscere che stiamo guardando al resto della vita dei nostri figli. Se sono “protetti” dalla verità essi impareranno una lezione di sfiducia e diffidenza che durerà per tutta la vita. Non ci potrebbe essere nella loro vita niente di più importante che continuare ad aver fiducia nelle persone che amano di più: il genitore che è ammalato e il genitore o la famiglia che continuerà ad aver cura di loro.

Se hai un partner, potreste trovarvi nella situazione di avere approcci differenti nel parlare della malattia e nel coinvolgere i bambini in quel che sta avvenendo. Ogni famiglia è unica e aiuta parlare di cosa significa la vostra malattia in questo particolare momento e per la vostra particolare famiglia. Chi di solito non parla non si trasformerà magicamente in qualcuno che condivide. Sarebbe tuttavia di aiuto ai figli arrivare ad un accordo sul fatto di coinvolgere i bambini e fino a che punto.

© Winston's Wish: www.winstonswish.org.uk


                                                                                             

  

Genitori con malattia a rischio vita:

I. Quanto di più difficile ci possa essere

III. Parlare ai figli della propria malattia

IV. Cavalcare le montagne russe emozionali

V. Il ruolo della scuola

VI. Preparare il cambiamento

VIII. Vivere per l’oggi

IX. Consigli pratici per il sostegno dei figli

   

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