Piani e politiche

 

 

World Cancer Declaration: un appello all’azione, da sottoscrivere

 

(Dichiarazione riprodotta per gentile concessione dell’UICC)

 

 

 

 

La Dichiarazione Mondiale sul Cancro, uno strumento per aiutare i movimenti di opinione sul cancro a portare questo crescente problema all’attenzione delle istituzioni politiche a livello nazionale, regionale e globale, è stata sviluppata dall’Unione Internazionale Contro il Cancro (UICC), la principale organizzazione non governativa dedicata esclusivamente al controllo del cancro a livello globale. Adottata dal Summit Mondiale sul Cancro 2008, è stata sostenuta dal congresso mondiale UICC tenutosi a Ginevra nell’agosto 2008.

La dichiarazione fa appello a tutti i Governi, organizzazioni internazionali e professionali, le agenzie per lo sviluppo, il settore del privato e tutta la società civile ad intraprendere iniziative immediate per rallentare, e poi invertire, l’aumento dei decessi per tumore impegnandosi a raggiungere una serie di target da raggiungere entro il 2020 e mettendo in gioco risorse e volontà politica per l’implementazione delle azioni prioritarie necessarie per il loro conseguimento.

 

Obbiettivi: entro il 2020

• Predisporre sistemi organizzativi sostenibili per assicurare che programmi efficaci di controllo del cancro siano disponibili in tutti i Paesi

• Migliorare in modo significativo la misurazione del peso globale del cancro e dell’impatto degli interventi di controllo

• Far diminuire in misura significativa il consumo globale di tabacco, l’obesità ed i livelli di assunzione degli alcolici

• Sottoporre a programmi di vaccinazione universale le popolazioni che risiedono in aree interessate dal contagio da HPV e HBV

• Migliorare l’atteggiamento pubblico verso il cancro, e superare pregiudizi ed equivoci relativi alla malattia

• Diagnosticare un numero maggiore di tumori localizzati grazie a programmi di screening e diagnosi precoce e ad un alto livello di consapevolezza del pubblico e degli operatori sanitari sui segnali di pericolo di cancro

• Migliorare per tutti i pazienti, ovunque nel Mondo, l’accesso ad una diagnosi accurata, a trattamenti oncologici appropriati, a terapie di supporto, servizi di riabilitazione e cure palliative

• Rendere disponibili universalmente per tutti i pazienti oncologici terapie efficaci di controllo del dolore

• Migliorare in modo significativo le opportunità di formazione in tutti i campi dell’oncologia per tutti gli operatori sanitari

• Ridurre considerevolmente l’emigrazione degli operatori sanitari con specializzazione oncologica

• Migliorare i tassi di sopravvivenza da cancro in tutti i paesi

 

Azioni prioritarie 

Questi obbiettivi sono ambiziosi. Tuttavia, negli ultimi anni è cresciuta l’evidenza che azioni concordate possono fare la differenza in tempi brevi. Noi crediamo quindi che gli obbiettivi possano essere raggiunti se saranno avviate un numero di azioni prioritarie:

Politica sanitaria

• Inserire il tema cancro nell’agenda dei piani di sviluppo. Aumentare la priorità politica attribuita al cancro dimostrando che l’investimento di una nazione nell’affrontare la crescita del problema cancro è un investimento nel benessere economico e sociale del Paese. Le organizzazioni che si occupano della lotta al cancro dovrebbero lavorare con la comunità globale dei donatori, delle agenzie di sviluppo, del settore privato e di tutta la società civile.

• Mobilitare i responsabili per assicurarsi che le strategie di controllo del cancro siano globalmente indirizzate a chi ne ha più bisogno. Coinvolgere il numero maggiore di gruppi organizzati nello sviluppo o nell’aggiornamento di programmi nazionali di controllo del cancro.

• Porre in essere le strategie che hanno dimostrato di poter colmare le lacune delle misure esistenti di sorveglianza del cancro.

• Aumentare il coinvolgimento dei pazienti nella pianificazione dei programmi di controllo del cancro a livello locale e nazionale.

Prevenzione e diagnosi precoce del cancro

• Aumentare l’impegno per ridurre il consumo di tabacco incoraggiando i Governi a sviluppare e dare impulso alla direttiva OMS per la lotta al tabagismo.

• Far crescere la consapevolezza sul bisogno di campagne di impatto per la riduzione del rischio di cancro, e dell’informazione al pubblico sui segnali d’allarme di cancro. Esercitare pressione sui Governi affinché attuino una politica di supporto alle strategie di riduzione del

rischio a livello di comunità e permetta agli individui di operare scelte di consumo più consapevoli ed adottare comportamenti più salutari.

• Incoraggiare i Governi a porre in essere misure per ridurre l’esposizione della popolazione al rischio cancerogeno ambientale e professionale.

• Intraprendere azioni per assicurare che le campagne di vaccinazione e altre strategie che si sono dimostrate utili nella prevenzione delle infezioni che causano il cancro, siano largamente disponibili.

• Promuovere iniziative per programmi di screening sostenibili per i quali si è dimostrata l’efficacia nella popolazione interessata. Sviluppare progetti pilota per valutare fattibilità ed efficacia di screening di popolazione non ancora testati. 

Terapie oncologiche

• Promuovere lo sviluppo e l’utilizzo di linee guida sulle terapie oncologiche che sono rilevanti per bisogni e risorse locali. Assicurarsi che siano disponibili le terapie necessarie, la riabilitazione, i servizi di cure palliative e personale qualificato, per rispondere ai bisogni fisici, sociali ed emotivi dei pazienti con cancro.

• Intraprendere azioni che affrontino i numerosi ostacoli per ottimizzare il controllo del dolore. Lavorare con i Governi sulla regolamentazione eccessiva per i farmaci anti dolore. Cooperare con le organizzazioni internazionali, incluso il Comitato Internazionale per il controllo degli oppiacei e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per assicurare l’adempimento globale delle convenzioni internazionali delle Nazioni Unite per il controllo dei farmaci affinché non interferiscano indebitamente con i legittimi sforzi di migliorare l’accesso agli antidolorifici per i pazienti oncologici.

• Collaborare con l’industria farmaceutica per aumentare la disponibilità dei farmaci di provata efficacia e costo accessibile.

• Aumentare il numero di professionisti sanitari con esperienza in tutti gli ambiti oncologici offrendo opportunità di formazione e borse di studio per permettere agli operatori di studiare in ambienti specialistici.

• Far crescere la consapevolezza sull’impatto dell’emigrazione degli operatori sanitari sulla capacità delle nazioni di provvedere ad adeguati livelli di cure oncologiche, e lavorare collegialmente sulla scarsità delle risorse lavoro in sanità a livello nazionale e sulle ineguaglianze che ne sono la conseguenza.

• Aumentare l’investimento nella ricerca oncologica indipendente, sperimentale e applicata, e accelerare il trasferimento dei risultati alla pratica clinica.

• Incoraggiare la collaborazione fra le organizzazioni per la ricerca oncologica nei diversi Paesi, condividere i dati e definire gli obbiettivi complementari per ottimizzare l’uso dei fondi limitati disponibili e ridurre la duplicazione degli sforzi.

 

Procedere verso gli obbiettivi del 2020

• Attraverso le organizzazioni membro, oggi più di 300 in oltre 100 Paesi, l’Unione Internazionale Contro il Cancro (UICC) promuoverà accordi e collaborazioni internazionali allo scopo di accelerare l’avanzamento verso il raggiungimento degli obbiettivi per il 2020.

• Considerata l’enorme differenza del problema cancro e dei servizi disponibili nel Mondo, UICC incoraggerà i membri ad utilizzare la Dichiarazione Mondiale sul Cancro come modello per sviluppare documenti analoghi a livello regionale o nazionale che possano riflettere meglio i bisogni e le priorità locali e permettere una quantificazione più accurata degli obbiettivi laddove siano disponibili i dati.

• L’UICC avrà la responsabilità di preparare ogni due anni un rapporto sui progressi compiuti verso il raggiungimento degli obbiettivi per il 2020. Questi rapporti saranno presentati al Congresso Mondiale Biennale sul Cancro.

 

© UICC 2008

Fonte: www.uicc.org/wcd 

 

Per sottoscrivere la dichiarazione:

 

come individuo:

www.uicc.org/index.php?option=com_content&task=view&id=16436&Itemid=796

 

come organizzazione:

www.uicc.org/index.php?option=com_content&task=view&id=16435&Itemid=797

 

MENU

World Cancer Declaration 2008: un appello all’azione, da sottoscrivere

Piani e politiche

 

 

World Cancer Declaration: un appello all’azione, da sottoscrivere

 

(Dichiarazione riprodotta per gentile concessione dell’UICC)

 

 

 

 

La Dichiarazione Mondiale sul Cancro, uno strumento per aiutare i movimenti di opinione sul cancro a portare questo crescente problema all’attenzione delle istituzioni politiche a livello nazionale, regionale e globale, è stata sviluppata dall’Unione Internazionale Contro il Cancro (UICC), la principale organizzazione non governativa dedicata esclusivamente al controllo del cancro a livello globale. Adottata dal Summit Mondiale sul Cancro 2008, è stata sostenuta dal congresso mondiale UICC tenutosi a Ginevra nell’agosto 2008.

La dichiarazione fa appello a tutti i Governi, organizzazioni internazionali e professionali, le agenzie per lo sviluppo, il settore del privato e tutta la società civile ad intraprendere iniziative immediate per rallentare, e poi invertire, l’aumento dei decessi per tumore impegnandosi a raggiungere una serie di target da raggiungere entro il 2020 e mettendo in gioco risorse e volontà politica per l’implementazione delle azioni prioritarie necessarie per il loro conseguimento.

 

Obbiettivi: entro il 2020

• Predisporre sistemi organizzativi sostenibili per assicurare che programmi efficaci di controllo del cancro siano disponibili in tutti i Paesi

• Migliorare in modo significativo la misurazione del peso globale del cancro e dell’impatto degli interventi di controllo

• Far diminuire in misura significativa il consumo globale di tabacco, l’obesità ed i livelli di assunzione degli alcolici

• Sottoporre a programmi di vaccinazione universale le popolazioni che risiedono in aree interessate dal contagio da HPV e HBV

• Migliorare l’atteggiamento pubblico verso il cancro, e superare pregiudizi ed equivoci relativi alla malattia

• Diagnosticare un numero maggiore di tumori localizzati grazie a programmi di screening e diagnosi precoce e ad un alto livello di consapevolezza del pubblico e degli operatori sanitari sui segnali di pericolo di cancro

• Migliorare per tutti i pazienti, ovunque nel Mondo, l’accesso ad una diagnosi accurata, a trattamenti oncologici appropriati, a terapie di supporto, servizi di riabilitazione e cure palliative

• Rendere disponibili universalmente per tutti i pazienti oncologici terapie efficaci di controllo del dolore

• Migliorare in modo significativo le opportunità di formazione in tutti i campi dell’oncologia per tutti gli operatori sanitari

• Ridurre considerevolmente l’emigrazione degli operatori sanitari con specializzazione oncologica

• Migliorare i tassi di sopravvivenza da cancro in tutti i paesi

 

Azioni prioritarie 

Questi obbiettivi sono ambiziosi. Tuttavia, negli ultimi anni è cresciuta l’evidenza che azioni concordate possono fare la differenza in tempi brevi. Noi crediamo quindi che gli obbiettivi possano essere raggiunti se saranno avviate un numero di azioni prioritarie:

Politica sanitaria

• Inserire il tema cancro nell’agenda dei piani di sviluppo. Aumentare la priorità politica attribuita al cancro dimostrando che l’investimento di una nazione nell’affrontare la crescita del problema cancro è un investimento nel benessere economico e sociale del Paese. Le organizzazioni che si occupano della lotta al cancro dovrebbero lavorare con la comunità globale dei donatori, delle agenzie di sviluppo, del settore privato e di tutta la società civile.

• Mobilitare i responsabili per assicurarsi che le strategie di controllo del cancro siano globalmente indirizzate a chi ne ha più bisogno. Coinvolgere il numero maggiore di gruppi organizzati nello sviluppo o nell’aggiornamento di programmi nazionali di controllo del cancro.

• Porre in essere le strategie che hanno dimostrato di poter colmare le lacune delle misure esistenti di sorveglianza del cancro.

• Aumentare il coinvolgimento dei pazienti nella pianificazione dei programmi di controllo del cancro a livello locale e nazionale.

Prevenzione e diagnosi precoce del cancro

• Aumentare l’impegno per ridurre il consumo di tabacco incoraggiando i Governi a sviluppare e dare impulso alla direttiva OMS per la lotta al tabagismo.

• Far crescere la consapevolezza sul bisogno di campagne di impatto per la riduzione del rischio di cancro, e dell’informazione al pubblico sui segnali d’allarme di cancro. Esercitare pressione sui Governi affinché attuino una politica di supporto alle strategie di riduzione del

rischio a livello di comunità e permetta agli individui di operare scelte di consumo più consapevoli ed adottare comportamenti più salutari.

• Incoraggiare i Governi a porre in essere misure per ridurre l’esposizione della popolazione al rischio cancerogeno ambientale e professionale.

• Intraprendere azioni per assicurare che le campagne di vaccinazione e altre strategie che si sono dimostrate utili nella prevenzione delle infezioni che causano il cancro, siano largamente disponibili.

• Promuovere iniziative per programmi di screening sostenibili per i quali si è dimostrata l’efficacia nella popolazione interessata. Sviluppare progetti pilota per valutare fattibilità ed efficacia di screening di popolazione non ancora testati. 

Terapie oncologiche

• Promuovere lo sviluppo e l’utilizzo di linee guida sulle terapie oncologiche che sono rilevanti per bisogni e risorse locali. Assicurarsi che siano disponibili le terapie necessarie, la riabilitazione, i servizi di cure palliative e personale qualificato, per rispondere ai bisogni fisici, sociali ed emotivi dei pazienti con cancro.

• Intraprendere azioni che affrontino i numerosi ostacoli per ottimizzare il controllo del dolore. Lavorare con i Governi sulla regolamentazione eccessiva per i farmaci anti dolore. Cooperare con le organizzazioni internazionali, incluso il Comitato Internazionale per il controllo degli oppiacei e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per assicurare l’adempimento globale delle convenzioni internazionali delle Nazioni Unite per il controllo dei farmaci affinché non interferiscano indebitamente con i legittimi sforzi di migliorare l’accesso agli antidolorifici per i pazienti oncologici.

• Collaborare con l’industria farmaceutica per aumentare la disponibilità dei farmaci di provata efficacia e costo accessibile.

• Aumentare il numero di professionisti sanitari con esperienza in tutti gli ambiti oncologici offrendo opportunità di formazione e borse di studio per permettere agli operatori di studiare in ambienti specialistici.

• Far crescere la consapevolezza sull’impatto dell’emigrazione degli operatori sanitari sulla capacità delle nazioni di provvedere ad adeguati livelli di cure oncologiche, e lavorare collegialmente sulla scarsità delle risorse lavoro in sanità a livello nazionale e sulle ineguaglianze che ne sono la conseguenza.

• Aumentare l’investimento nella ricerca oncologica indipendente, sperimentale e applicata, e accelerare il trasferimento dei risultati alla pratica clinica.

• Incoraggiare la collaborazione fra le organizzazioni per la ricerca oncologica nei diversi Paesi, condividere i dati e definire gli obbiettivi complementari per ottimizzare l’uso dei fondi limitati disponibili e ridurre la duplicazione degli sforzi.

 

Procedere verso gli obbiettivi del 2020

• Attraverso le organizzazioni membro, oggi più di 300 in oltre 100 Paesi, l’Unione Internazionale Contro il Cancro (UICC) promuoverà accordi e collaborazioni internazionali allo scopo di accelerare l’avanzamento verso il raggiungimento degli obbiettivi per il 2020.

• Considerata l’enorme differenza del problema cancro e dei servizi disponibili nel Mondo, UICC incoraggerà i membri ad utilizzare la Dichiarazione Mondiale sul Cancro come modello per sviluppare documenti analoghi a livello regionale o nazionale che possano riflettere meglio i bisogni e le priorità locali e permettere una quantificazione più accurata degli obbiettivi laddove siano disponibili i dati.

• L’UICC avrà la responsabilità di preparare ogni due anni un rapporto sui progressi compiuti verso il raggiungimento degli obbiettivi per il 2020. Questi rapporti saranno presentati al Congresso Mondiale Biennale sul Cancro.

 

© UICC 2008

Fonte: www.uicc.org/wcd 

 

Per sottoscrivere la dichiarazione:

 

come individuo:

www.uicc.org/index.php?option=com_content&task=view&id=16436&Itemid=796

 

come organizzazione:

www.uicc.org/index.php?option=com_content&task=view&id=16435&Itemid=797

 

MENU