Chi siamo / Contatti

L’Associazione di volontariato Oasi, OdV, che non gode del supporto di alcun ente pubblico o privato, è nata a Ferrara nel 1993 dall’esperienza di chi ha penetrato per anni questa realtà senza cedere alla tentazione di distogliere lo sguardo. Nata perché qualcuno accompagnasse gratuitamente il malato grave condividendo il suo cammino, liberandolo dal senso di solitudine che spesso lo tiene prigioniero, l’Oasi non si identifica nelle cose che fa, né tantomeno in una struttura, ma piuttosto in un modo di essere in relazione. Potremmo dire che è, prima di tutto, uno stile nello stare a fianco di chi soffre.

Muovendosi dai bisogni fondamentali del malato che non sono unicamente di tipo fisiologico, ma nascono anche dalle sfere sociale, psicoemotiva, intellettiva e spirituale della persona, i volontari si sono specializzati nell’accompagnamento.

Quando si riesce a stabilire un’autentica relazione di accompagnamento, i volontari cercano di farsi “prossimi”. Allora i malati vengono seguiti pure a domicilio, se lo desiderano.

A volte la famiglia oscilla tra due reazioni estreme: negare o lasciarsi coinvolgere eccessivamente, vivere come se non si sapesse o pretendere di sostituirsi al malato indovinandone il pensiero e i sentimenti. L’impatto della malattia può provocare la crisi della famiglia, mutandone l’assetto e la fisionomia e ridefinendo le relazioni tra i suoi membri che tendono a chiudersi rinunciando a comunicare le sofferenze, le paure, quel devastante senso di impotenza, e il dubbio da incubo di non aver fatto abbastanza. Ciascun membro, chiuso nell’isolamento del proprio dolore, è incompreso dagli altri, soprattutto i membri più vulnerabili, i bambini, troppo spesso lasciati da parte, allontanati, nella convinzione che “non capiscono”.

Mentre la famiglia, unità sofferente, è tesa a raggiungere un adattamento familiare diverso, visto che quello che era non è più, il singolo familiare – per uscire dalla propria solitudine – ha sovente bisogno di comunicare con una persona esterna al nucleo e non coinvolta nel dolore. Anche per questo serve l’ascolto: per sostenere la famiglia, aiutarla a comprendere e a seguire il malato, a vivere in pienezza il tempo che rimane, momento prezioso per dirsi quanto sta più a cuore, per approfondire i legami e prepararsi progressivamente al distacco.

Contatti

Per email:

oasi.informa@katamail.com

Per telefono:

348 7282675

Per posta:

Associazione di volontariato Oasi, Via Boschetto 5, 44124 Ferrara

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